Vendita Dischi – Internet capro espiatorio

Home Forum Forum nirvanaitalia.it Vendita Dischi – Internet capro espiatorio

Stai visualizzando 13 post - dal 1 a 13 (di 13 totali)
  • Autore
    Post
  • #1303
    Anonimo
    Ospite

    Lo dice un recente studio condotto dal prestigioso ateneo di Harvard e da alcuni ricercatori della Carolina del Nord, secondo i quali la presunta correlazione fra calo delle vendite di dischi e swapping sarebbe basata, quanto meno, su indizi molto labili

    L’equazione secondo la quale il diffondersi del file sharing sarebbe fra i principali responsabili dell’attuale debacle dei mercati discografici convince sempre meno. Se i Cd vendono poco, anzi, la colpa è di strategie di vendita talmente miopi da aver permesso sin qui la lievitazione a dismisura dei loro prezzi di listino. Fra la moltiplicazione dei nodi dedicati alla condivisione dei documenti audio avvenuta negli ultimi anni e la crisi dell’industria non esisterebbe infatti alcuna relazione.
    A sbandierare questo convincimento non sono né gli esponenti di una qualche associazione no-copyright né un manipolo di punk abituali frequentatori di Kazaa & Co., bensì alcuni docenti presso le università di Harvard e di Chapel Hill nella Carolina del Nord, della cui serietà non esiste ragione di dubitare.

    Felix Oberholzer-Gee (Harward) e il collega del North Carolina Koleman Strumpf sono rimasti incollati a due dei superserver della rete Open Nap per ben 17 settimane. Per 17 settimane hanno raccolto informazioni utili su un totale di un milione e 750 mila operazioni di download, confrontando in seguito i dati ottenuti con quelli del Sound Scan di Nielsen circa l’andamento delle vendite di compact disc.
    “Quando abbiamo visto per la prima volta i risultati finali dell’indagine – avrebbe dichiarato l’esimio Oberholzer-Gee ad alcuni organi di informazione statunitensi – ne siamo stati molto sorpresi”.

    L’impatto statistico del fenomeno-P2p sul commercio di dischi sarebbe infatti “indistinguibile dallo zero” e lo scaricamento di musica dalla Rete equivarrebbe un po’ “all’ascolto di una Top 40”. Null’altro che un punto di partenza, cui farebbe quasi necessariamente seguito l’acquisto di un vero e proprio disco, il cui valore economico sarebbe sostituibile soltanto da 5.000 o più download.
    L’utente-tipo di Edonkey e dintorni non sarebbe fra l’altro interessato a salvare sul proprio computer l’equivalente di un intero album, anzi: secondo i due accademici più del 50% delle canzoni presenti su Cd di cui lo studio ha tenuto traccia non erano mai state prelevate dal Web.

    Nel sottolineare come esista invece una relazione stretta fra la frequente rotazione di certi brani alla radio o in Tv e la loro presenza in cima alle preferenze del Web, Harvard e Chapel Hill hanno sostanzialmente tacciato di insensatezza l’intera politica delle associazioni di settore, del governo Usa e delle major in materia di (lotta al) peer-to-peer.
    Il ricorso alle vie legali contro la generazione-Napster è, oltre che inutile, una pessima mossa dal punto di vista dell’immagine. Recenti indagini hanno inoltre mostrato che più della metà delle operazioni di condivisione illegale vengono dall’Europa e dal Canada, con tedeschi e italiani ai primi posti del contrabbando telematico.

    Kurt74
    https://www.nirvanaitalia.it
    —-<<<>>>—-
    Speed n’ Power
    scarica gli MP3 del nostro demo

    #6899
    Daniele84
    Partecipante

    Bè anche il prezzo al suo bel peso….

    #6904
    SLIVER
    Partecipante

    non ricordo chi, ha detto che i giovani comprano pochi dischi perchè sono troppo lunghi bisognerebbe fare cd con poche tracce e che il prezzo è una causa maginale.
    ora, non credo ci sia bisogno di dire che una gran cazzata.
    questo genio (e mi spiace davvero non ricordarmi il nome) sostiene che la gente sarebbe disposta a spendere più volentieri 20 euro per un disco con 7 tracce che 10 per uno di 15. certamente c’è anche un discorso sulla qualità dei brani, se le case discografiche e/o l’artista scelgono di riempire il cd anche se sono a corto di idee, ma questo comunque è un problema marginale per quanto riguarda le vendite; infatti i cd di brytney spears che sono “asciutti come pesce di porto e vuoti come romanzi senza racconto” le loro milionate di copie le vendono sempre

    ho fatto un apiccola citazione, vediamo chi indovina da chi l’ho presa

    #6894
    Kurt74
    Amministratore del forum

    Del discorso dei pezzi su CD ne avevamo gia’ parlato, mi sembra che Andy aveva aperto la discussione, effettivamente sono daccordo sul fatto che sia una gran minchiata.

    Per la citazione non ho beccato di chi e’. Spero non sia grave ico07

    Kurt74
    https://www.nirvanaitalia.it
    —-<<<>>>—-
    Speed n’ Power
    scarica gli MP3 del nostro demo

    #6900
    Daniele84
    Partecipante

    SLIVER – 25/4/2004 6:34 PM

    non ricordo chi, ha detto che i giovani comprano pochi dischi perchè sono troppo lunghi bisognerebbe fare cd con poche tracce e che il prezzo è una causa maginale.
    ora, non credo ci sia bisogno di dire che una gran cazzata.
    questo genio (e mi spiace davvero non ricordarmi il nome) sostiene che la gente sarebbe disposta a spendere più volentieri 20 euro per un disco con 7 tracce che 10 per uno di 15. certamente c’è anche un discorso sulla qualità dei brani, se le case discografiche e/o l’artista scelgono di riempire il cd anche se sono a corto di idee, ma questo comunque è un problema marginale per quanto riguarda le vendite; infatti i cd di brytney spears che sono “asciutti come pesce di porto e vuoti come romanzi senza racconto” le loro milionate di copie le vendono sempre

    ho fatto un apiccola citazione, vediamo chi indovina da chi l’ho presa

    Infatti non c’era bisogno di dirlo…..chi si spende 20 euro per un cd di 40 minuti o meno rispetto a uno più lungo…ma per chi ci prendono …per dei rincoglioniti lobotomizzati….

    #6895
    teen spirit
    Partecipante

    ico10 ico10 ico10

    #6905
    SLIVER
    Partecipante

    Per la citazione non ho beccato di chi e’. Spero non sia grave ico07

    nn ti preoccupare non è affatto grave, è la parte tra virgolette e è tratto9 da una canzone di un ragazzo italiano Riccardo Maffoni – Viaggio Libero che secondo me, nonostante sia un prodotto non eccessivamente spettacdolare, ha un testo molto bello

    #6901
    Daniele84
    Partecipante

    Neanche io c’ero arrivato….

    #6896
    teen spirit
    Partecipante

    ico03 ico03 ico03

    #6902
    Daniele84
    Partecipante

    ico16 ico16 ico02

    #6897
    teen spirit
    Partecipante

    Daniele84 – 28/4/2004 6:40 PM

    ico16 ico16 ico02

    no mi faceva ridere che non eri arrivato e pensavo all’altro senso… ico03 ico03 ico03

    #6903
    Daniele84
    Partecipante

    ico09 ico09 ico09 ico09 ico09 ico10 ico10 ico10

    #6898
    teen spirit
    Partecipante

    Daniele84 – 29/4/2004 6:41 PM

    ico09 ico09 ico09 ico09 ico09 ico10 ico10 ico10

    scusami ma a volte sclero!

Stai visualizzando 13 post - dal 1 a 13 (di 13 totali)
  • Devi essere connesso per rispondere a questo topic.