Rixx

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  • in risposta a: Live And Loud e Unplugged 25th #93819
    Rixx
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    No beh, stando a LN la registrazione di quelle fantomatiche prove dovrebbe esistere. Non si trattava della session di prove ripresa (quella era anche una “prova telecamere” in studio e quindi registrare poteva essere necessario per poter rivedere poi ed eventualmente correggere le luci o altro) ,ma di una prova precedente in un altro studio. Il problema semmai è capire dove si trovi il master. Il mio dubbio è che tutti i nastri non siano raccolti in un solo archivio,ma sparsi tra vari magazzini in giro per gli Stati Uniti o forse in mano a ex collaboratori della DGC che nemmeno si ricordano di averli (non sarebbe da escludere: d’altronde lo stesso Robert Fisher, che alla DGC era solo il graphic designer, ha recentemente postato su instagram le foto di alcuni promo tapes della sua collezione,che magari non toccava da anni) . Uno pensa che una grande casa discografica sia perfettamente organizzata ma la realtà è che spesso non è così, soprattutto dopo che questa sia passata più volte sotto differenti passaggi di proprietà. Capita che questi passaggi lascino “morti” sul campo, che siano dipendenti licenziati o materiale spostato/perduto/buttato. Metti che quel master in copia unica se lo fosse portato a casa uno di quegli ex dipendenti…
    Ma che la prova fosse stata registrata è un fatto documentato. Resta solo da capire se una copia sia tutt’oggi reperibile e non finita nell’incendio degli archivi agli Universal Studios del 2008. O chissà dove. Magari tra dieci o vent’anni rispunterà fuori…

    in risposta a: Nevermind 30th #93818
    Rixx
    Partecipante

    Guarda, già la Drain You contenuta in WTLO era tratta da un mp3 scaricato dalla rete (giuro… C’è chi si è sbattuto per analizzare i file dal punto di vista audiofilo, scoprendo tale pecca. E fosse solo quella…) e ciò la dice lunga su come abbiano lavorato ai tempi del mitico cofanetto. Ci mancherebbe solo che ne buttino fuori un altro zeppo di errori,pezzi tratti da cassette invece che dai master (penso a Here She Comes Now, ripubblicata due volte in meno di dieci anni e sempre da una cassetta frusciosa quando sarebbe bastato rippare la traccia dal cd tributo ai Velvet Underground che ha un suono a dir poco perfetto) e il solito mastering ultrapompato a peggiorare il tutto. Danni ne hanno già fatti a sufficienza…
    Detto ciò, mi contraddico perché un cofanetto con qualche nuova aggiunta non mi dispiacerebbe affatto,ma come al solito c’è da fare i conti con la realtà: non mi pare che dai piani alti ci sia tutta questa esigenza di licenziare un aggiornamento dopo soli dieci anni dal precedente box.
    Neanche due settimane fa un sito web ha chiesto a Grohl se c’è qualcosa nell’aria e questi ha risposto che tra lui e Krist nulla si è ancora detto a tal proposito. L’altro ieri Howard Stern ha intervistato lui e Pat e sembra che l’unica indiscrezione giunta alla luce sia che si sono trovati con Krist e hanno suonato (o registrato,boh non è chiaro) qualche pezzo dei Nirvana in studio.
    Anche se fosse direi che non ce ne potrebbe fregare di meno, dato che piuttosto vorremmo tutti poter ascoltare qualche versione alternativa inedita dei brani dei Nirvana originariamente incisi negli anni di attività.

    Effettivamente avrebbe senso buttare fuori un cofanetto OGGI che c’è ancora un mercato fisico, piuttosto che tra dieci anni quando probabilmente sarà diventato tutto digitale e quindi intangibile (e inutile… noi fan old school vogliamo ancora “toccare con mano”!!) . Qualcosina di inedito ancora c’è: eventuali versioni alternative (diciamo le tracce base,senza sovraincisioni) tipo la Lounge Act ascoltata nel menu del dvd di WTLO, eventuali mix alternativi (dovrebbero essercene parecchi tra le cassette della collezione di Kurt, digitalizzate dal team di Brett Morgen) , sul fronte video ci sarebbero le prove al converted barn (se ricordate solo On a Plain si è finora vista, come ester egg dopo i credits di LTSO edizione dvd) e chiaramente potrebbe esserci spazio per almeno UN concerto integrale (Roskilde rientra ancora nel tour di Nevermind,per esempio) . Volendo grattare il fondo del barile, il primo montaggio del video di Teen Soirit è tutt’ora ufficialmente inedito e meriterebbe pubblicazione, almeno per mostrarci le differenze (sempre ammesso che la pellicola o una copia che non sia su VHS esista ancora) . E giustamente citavi le outtakes che hanno trovato luce in rete (Sappy e le alternate takes di VCV e Old Age) ma restano tuttora ufficialmente inedite.

    Non ho citato la fantomatica Song in D perché ormai sono convinto non esistere proprio (di recente si è scoperto che esiste una canzone con quel titolo,ma di un altro gruppo che Butch Vig aveva registrato più o meno nello stesso periodo – quindi può essere benissimo che si sia confuso, lasciandoci tutti col fiato sospeso per anni e inutilmente!!).

    Solitamente una casa discografica sceglie cosa pubblicare con mesi di anticipo,a volte anche l’anno precedente. Se fosse stata presa decisione riguardo il 30ennale di Nevermind, credo che un rumor, una voce di corridoio, un rigo di news da qualche parte sarebbero usciti fuori,ma finora il nulla di nulla.

    Al limite mi aspetterei… la solita reunion one shot con la solita sfilza di cantanti uno peggio dell’altro,ma se la situazione pandemica non cambia in fretta potrebbe non succedere manco quello. O l’ennesima inutile ristampa su vinile senza nessuna aggiunta. Boh, spero almeno MTV confezioni un bello specialino con materiale raro tratto dagli archivi, come fecero 10 anni fa con quella bella intervista a Reading’91 sul sito americano di Mtv. Sarebbe qualcosa, ma comunque troppo poco…

    p.s. Grazie per scrivere ancora ogni tanto sul forum, mi fai sentire meno solo!!!

    in risposta a: Live And Loud e Unplugged 25th #93803
    Rixx
    Partecipante

    Temo che per Roskilde ci sia il solito problema dei diritti…
    Quei concertoni venivano ripresi da compagnie esterne che poi concedevano un tot delle riprese alle tv locali. Anni fa un tizio riuscì a convincere un addetto agli archivi della rete danese che aveva manato in onda lo spezzone a noi noto e quello che ne risultò era esattamente il poco già circolato in precedenza (persino su LTSO) ,cioè Lithium e On a Plain. Non c’era altro. Il filmato integrale esiste ma è rimasto secretato,purtroppo. E i diritti costano, ne sa qualcosa la Universal che ha dovuto trattare per anni con la compagnia giapponese che aveva fatto le riprese a Reading’92.
    Roskilde è una performance dignitosa,ma purtroppo hanno scelto Reading come ‘evento’ da riportare ufficialmente ai posteri e quindi resta ben poca speranza che facciano altro. A pensarci bene mi pare che nel teaser di With the lights out erano presenti riprese amatoriali inedite di Roskilde (in particolare la distruzione degli strumenti, o forse mi sto confondendo con un concerto a Seattle nel ’92…) ma nel prodotto finale quelle riprese non erano presenti. Peccato.

    Tornando ai due sopracitati vinili, non ho comprato né uno né l’altro,mi sono parse entrambe occasioni sprecate che nulla aggiungono allo scibile. Roba buona per spillare i fan, ma pure loro devono essersi rotti le scatole di ricomprare sempre la stessa roba con una confezione differente.

    Dell’Unplugged esiste (incendi degli archivi permettendo…) la registrazione soundboard di una delle prove non riprese da Mtv e la leggenda narra che in scaletta ci fossero brani poi del tutto esclusi dalla performance. Questi nastri,se esistono ancora,non sono stati minimamente vagliati,neppure ai tempi di WTLO.

    Non parliamo poi dei live da sounboard… In archivio ne hanno a bizzeffe,ma il problema in questo caso è di natura tecnica: solo una manciata risicata fu registrata in multitraccia (e quindi rimissabile) ,il resto non si potrebbe manipolare più di tanto. Quindi ritengono che il materiale non sia qualitativamente al passo coi gusti odierni. Il che per me è un mistero,visto che continuano a uscire cofanetti di band degli anni 60 e 70 con interi concerti editati in condizioni ancora più arretrate che negli anni ’90…. Il problema sta tutto nelle teste di chi decide,e purtroppo chi decide vuole farci una barca di soldi,altrimenti il gioco non vale la candela. Ecco quindi spiegate queste due inutili ristampe su vinile: costa molto meno riproporre materiale già editato e disponibile sul momento che pagare qualcuno per recuperare i master, ripulirli e renderli qualitativamente accettabili al pubblico odierno. In questo modo l’etichetta spende poco e guadagna il giusto,ma è un concetto senza il minimo rischio. Temo che siano ancora scottati dal flop che fu la colonna sonora di Montage of Heck…. ma nel frattempo gli anni passano e i fan invecchiano. E il mercato fisico continua a morire sempre più. Quando cavolo potremo ascoltare qualcosa di dannatamente “nuovo”?!?!

    in risposta a: I Nirvana stanno tornando di moda #93802
    Rixx
    Partecipante

    Non saprei se si tratti di un “ritorno di moda” tout court, io lo vedrei più che altro come un tentativo di rilancio sul piano commerciale presso “nuove” vie. Tra virgolette perché nuove non sono,ma in precedenza era capitato di rado che un pezzo dei Nirvana venisse utilizzato in un film. I motivi sono chiaramente economici: la licenza di un brano dei Nirvana costa molto. Lo disse persino un insospettabile come Gabriele Salvatores, che dichiarò gli sarebbe piaciuto inserire un brano nel suo film “Nirvana” del 1997,ma già allora i costi sarebbero stati proibitivi (nonostante la coproduzione americana e un budget faraonico!! Ve lo ricordate quel film?) .E infatti dovette poi ripiegare su un brano dei meno pretenziosi Nofx…
    Non ho avuto modo di ascoltare il remix di HSB,ma SITW nel trailer di Batman ha un suo perché e mi sembra ben riuscita come “nuova” versione. Il problema semmai è che tradisce il brano originale,perché c’hanno inserito cose che in origine non erano presenti. Così facendo il brano viene snaturato ed è questa la tragedia. Oltre al fatto che devo ancora capire cosa c’azzecchi un brano dei Nirvana con Batman…

    Il punto però è un altro: queste recenti licenze a prodotti cinematografici è un chiaro indizio su dove stia puntando la Cobain Estate per fare profitto e non è decisamente un bene per i fan che fino ad oggi non avrebbero preteso “nient’altro che la musica”.Pensateci un attimo: non esce un nuovo disco da cinque anni. L’ultimo era la colonna sonora di Montage of Heck, un album che difficilmente sarebbe potuto uscire senza il docufilm a farne da traino commerciale (ed è stato un flop). Noi continuiamo a menarla che ci sarebbe ancora materiale da pubblicare,ma nessuno tra gli interessati si è preso la briga di chiedersi se ne valesse la pena… forse perché per i discografici NON NE VALE PIU’ la pena.

    Perché dico ciò? Perché sostanzialmente il mercato fisico è “morto”… Cioè,non del tutto,ma una major non butta fuori dischi per far felici i fans,per loro è un investimento che deve avere un fruttuoso ritorno economico. E cosa rimane ormai? I concerti integrali ripresi professionalmente sono pochissimi e quasi tutti già a disposizone a gratis. Hanno fatto le loro scelte e il periodo che desideravano ‘coprire’ (1991-93) è già stato sviscerato da tre uscite + le ristampe dell’Unplugged e di LTSO.
    Nuove raccolte non sono all’orizzonte ed è difficile sperare in qualcosa per il trentennale di Nevermind. Quando uscì il best of nel 2002 c’era ancora un mercato fiorente e andò direttamente al primo posto in classifica. Quando uscì WTLO c’era spasmodicissima attesa e per anni fu il cofanetto rock più venduto di tutti i tempi (surclassato,guarda caso,dalla Beatles Anthology un lustro dopo) . Ma adesso è cambiato tutto,il mercato ‘fisico’ conta ormai poco e gli interessi economici si sono spostati interamente sulla rete. I detentori dei diritti sulla musica e l’immagine di Kurt hanno più possibilità di guadagno dalle licenze per la musica nei film o nei programmi televisivi o nella proposta seriale (immagino che prima o poi Netflix proporrà qualcosa in merito) ,o sulle inutilissime e costosissime t-shirt che raffigurano “opere d’arte” di Kurt (che sono andate a ruba nonostante costino uno sproposito,idem il libro dedicato alle immagini artistiche selezionate per le stampa delle t-shirts) ,mentre il mercato discografico tradizionale si è dovuto accontentare delle inutili ristampe su vinile di materiale già edito (Paramount e l’Unplugged, quest’ultimo come bonus ha solo i 5 estratti delle prove già editi su dvd anni prima.Che pochezza,se considerate che dovrebbe esistere la registrazione delle prove integrali non riprese, dove si vocifera tentarono brani che all’Unplugged vennero poi scartati! roba inedita e mai circolata prima,ma ancora una volta: alla label costa meno riproporre il già noto e pronto piuttosto che rintracciare master,pagare qualcuno per ripulirli,ecc) .
    Insomma la vedo durissima: noi fan ‘tradizionali’ siamo costretti al palo,e temo che fino al quarantennale di Nevermind difficilmente potremmo immaginarci un altro cofanetto che possa contenere qualcosa rimasto celato finora. Sempre ammesso che a quel punto esisterà ancora un mercato ‘fisico’.
    Il presente e il futuro prossimo sono invece e purtroppo impuntati su progetti meno concreti ma che portano agli interessati più profitto: vendere una licenza di un brano per un film vale molto a costo praticamente zero.
    L’altro problemone è che ciò che resta in archivio è quasi a totale appannaggio del solo Kurt,ma i suoi demo casalinghi non sono decisamente vendibili al di fuori del contesto Nirvana: l’abbiamo visto con l’ultima uscita del 2015, non ha funzionato (ed ha persino deluso parecchi,che credevano di ascoltare chissà cosa). Come se non bastasse i progetti più interessanti sono condivisi con altra gente: ce la vedete Courtney che ‘si abbassa’ a trattare con Tobi Vail per pubblicare i demo che Kurt registrava assieme a lei nel 1990? Magari quella roba è sopraffina,ma non la ascolteremo mai… E dubito che possano esserci risultati sorprendenti anche nei demo registrati assieme a Courtney (avete presente quella schifezza di “Stinkin’ of you” che si sentiva nel documentario Hit So Hard ? Madò,che fetenzia!!) , i due erano sempre palesemente strafatti e Montage of Heck ce ne ha dato piena conferma…
    Quindi la vedo durissima,perché in futuro gli unici assaggi nirvanici che possano esserci concessi saranno quasi unicamente brani inseriti in contesti del tutto estranei alla band e quel che è peggio è che potranno essere modificati come successo a Something in the way nel trailer di Batman. Quindi le nuove generazioni conosceranno una canzone diversa da quella che effettivamente è, e ciò non è per niente positivo. Ci mancherebbe solo che un qualche folle discografico decidesse di ‘riscrivere’ Nevermind da cima a fondo,aggiungendo e togliendo a seconda dell’estro del momento!! Ora più che mai la presenza fisica di Kurt su questo piano esistenziale sarebbe ben voluta… perché non so se lui avesse permesso un simile scempio se fosse ancora qui.

    in risposta a: Live At Paramount #93780
    Rixx
    Partecipante

    Io…no.
    Penso sia un’uscita a sbattimento zero (per loro,che avevano già tutto pronto dal 2011) ,valevole (ma neanche tanto) solo dal punto di vista collezionistico (più per il mero oggetto in sé che per il contenuto) e che non aggiunga assolutamente nulla allo scibile, quindi perfettamente inutile.

    Con tutta la bella roba ancora inedita (parlo di live) che hanno in archivio, non hanno trovato di meglio da fare che riciclare il mediocre mix del nuovo millennio di questo concerto storico (ma anche sopravvalutato) . Che pena. Chi vorrebbe godersi il concerto in qualità migliore non si illuda che il vinile possa accontentarlo: la meglio sorgente sulla piazza resta l’imbattibile promotape degli anni ’90 col mix originale (e superlativo) di Andy Wallace.

    Questa uscita è patacca in confronto…Ufficiale,ma patacca.

    in risposta a: BLEACH 30th #92718
    Rixx
    Partecipante

    Chi si rivede,il caro 1987-1994,bentornato!!
    Non credevo che qualcuno avrebbe utilizzato ancora il forum…Bene abbiamo fatto a tenerlo ancora attivo (io pensavo non c’avrebbe mai più scritto nessuno…) . Ti dirò che preferivo quello vecchio,con questo mi tocca strizzare gli occhi vista la dimensione ridicola dei caratteri. Ma veniamo al succo! Tu dici che ti piacerebbe una versione ultra-sborona di Bleach in occasione per il trentennale….
    E a chi non piacerebbe?
    E’ vero,sembra ieri che usciva la deluxe del ventennale e ciò mi riporta a bei ricordi legati all’acquisto (ancora esisteva il negozio di dischi della persona che scattò le foto del primo concerto al Bloom,dove mi recavo regolarmente…Acquistare Bleach Deluxe da lui era cosa assolutamente sensata! Peccato che chiuse due anni dopo,sigh) .
    Il problema,secondo il mio parere,è che dieci anni non sono sufficienti per poter riproporre una ulteriore edizione. Perché appunto,sembra ieri che è uscita quella vecchia.Di cui suppongo siano ancora in circolazione parecchie copie. Il remaster del 2009 è tutt’oggi attuale come suono e un ulteriore remaster non riuscirebbe ad aggiungere nulla.
    Veniamo quindi al punto focale: la Sub Pop non è la Universal e già la scorsa edizione “deluxe” (metto apposta tra virgolette) lasciava intuire il motivo delle lacune : puramente economico. La Sub Pop ha i diritti solo sulle canzoni del suo catalogo,il resto è in mano alla Universal e agli eredi Cobain. Nel 2009 poterono includere il live di Portland perché era l’unico materiale dal vivo registrato su multitraccia (e quindi professionalmente mixabile) in loro possesso. Esiste persino il video ripreso professionalmente da più telecamere di quel concerto,ma credo nessuno abbia mai preso minimamente in considerazione l’idea di includerlo nella ristampa perché avrebbe significato spendere altri soldi (per pagare i diritti di utilizzo alla compagnia che lo riprese,per pagare qualcuno che lo ripulisse,ecc) .
    Altro problema è rappresentato dal fatto che i vari coinvolti,tra cui Krist,ritengono che le famigerate outtakes (Mr Moustache,Blew,Sifting strumentale e soprattutto Hairspray Queen incisa con Channing) siano rappresentazioni inferiori e quindi non meritevoli di pubblicazione.
    Quindi la vedo dura che si possa avere l’edizione dei sogni di Bleach….Appunto,servirebbe una collaborazione (forzata) tra Sub Pop e Universal,ma come potrebbero sperare in un margine di guadagno dopo che il mondo è già stato invaso da dieci anni di ristampe della deluxe 2009 ? Temo che semplicemente non ci sia domanda sufficiente,non dopo soli dieci anni.
    Certo che mi piacerebbe se uscisse qualcosa (d’interessante,perché non ho voglia di ricomprare un album che ho già in svariate versioni se non aggiunge spessore con contenuti di rilievo) ,ma a conti fatti credo bisognerà aspettare un’altra decina d’anni…
    Lieto di essere smentito in caso s’inventeranno qualcosa l’anno prossimo,ma ritengo che Sub Pop o Universal si siano lasciate sfuggire occasioni ben più propizie dove avrebbero potuto “coprire buchi” su anniversari altrettanto importanti ma mai considerati.
    Ad esempio quest’anno sarebbe stato l’ideale per realizzare,che so,un vinile a tiratura limitata del Dale Demo rimasterizzato (la Spank Thru di quella session non è mai stata pubblicata ufficialmente) ,oppure la ristampa del singolo Love Buzz.
    Invece niente,tutto tace e tutto probabilmente continuerà a tacere fino a che non saremo tutti dei vecchiacci.
    O no?!?

    in risposta a: Video ufficiale Pennyroyal Tea #91780
    Rixx
    Partecipante

    In teoria sì,in pratica no.Anzitutto non è chiaro se un video ufficiale sia mai stato realmente pianificato. Sui Diari si trovano idee e spunti per un video su Rape Me,per esempio. Ma è altrettanto vero che qualcosa esista sul video di Pennyroyal Tea,tanto che la bozza di un primo trattamento è stata venduta all’asta (assieme ad altri documenti) circa un annetto fa. Non è dato a sapere chi l’abbia comprata,di certo per una cifra significativa.

    Purtroppo si conosce poco o nulla riguardo le ultime operazioni ufficiali che la band,o forse sarebbe meglio dire l’etichetta,stavano pianificando nei primi mesi del ’94. Quel che è certo è che Kurt chiese a Anton Corbjin se avesse voluto dirigere il prossimo video dei Nirvana,ma lui declinò la proposta,spiegando che non intendeva ripetersi. Aveva già fatto Heart Shaped Box e riteneva che più di così non sarebbe stato in grado di fare. Kurt,di rimando,rispose che se non l’avrebbe fatto Corbjin non l’avrebbe fatto nessun altro. E così è stato.

    Ora,è pur vero che Kurt possa averlo detto in segno di stima per il regista/fotografo olandese,ma è altrettanto vero che le idee nel tempo possono cambiare. Purtroppo,visti gli avvenimenti successivi che ben conosciamo,non sapremo mai con certezza se l’intenzione di realizzare un video su PRT sarebbe mai andata oltre quel primo trattamento (che non si sa nemmeno da chi è stato scritto o se fosse stato letto e approvato da Kurt).

    Oserei piuttosto pensare che l’idea del video in questione solleticasse più l’etichetta che Cobain. La DGC infatti aveva programmato il singolo,pianificato per uscire ad aprile ’94,ma del video non c’è traccia alcuna,segno che il progetto dev’essere stato droppato (ancor prima che Kurt ci lasciasse). Suppongo che non sarebbe dispiaciuto a quelli della label avere un video in più per spingere In Utero,album che ha venduto sì bene,ma non tanto quanto si aspettassero (di certo non bissò Nevermind. D’altronde la decisione di suonare dal vivo il meno possibile nell’anno del picco di popolarità,cioè il 1992,ha certamente influito sulla popolarità della band. Tutti aspettavano il seguito di Nevermind,per tutto il corso del ’93,ma nel frattempo i Pearl Jam avevano coperto il buco che i Nirvana rimandarono troppo a lungo,quello dei live. La gente vuole vedere la “big thing” nel momento in cui sboccia…Se questa si fa attendere,la gente volge interesse altrove. E difatti per tutto il ’92 e buona parte del ’93,più che la musica è stato il gossip attorno a Kurt e Courtney l’unico segno di “vita” dei Nirvana… Questo mentre i PJ continuavano a macinare concerti su concerti. E quando il seguito di Ten fu finalmente pubblicato,nello stesso periodo in cui usciva In Utero,i fan ripagarono la fiducia. Al contrario,Kurt era già “bruciato” e difatti il tour americano non registrò tutti sold out e si tenne in arene di dimensioni tutto sommato modeste) .

    Da questo ragionamento è facile supporre che la casa discografica volesse cercare in tutti i modi di vendere il più possibile. Pubblicando un singolo in occasione del tour europeo,per esempio. Magari supportato da un video. Ma il video,volenti o nolenti,non ha mai superato il nastro di partenza.

    Wikipedia ci dice che Jeffrey Plansker sarebbe dovuto essere il regista incaricato di girare il video. Ma è tutto quello che si sa. Né Krist né Dave hanno mai spiccicato mezza parola sull’argomento.

    Il poco che si sa,invece,lo si può trovare su questo bellissimo sito dedicato solo ed esclusivamente a Pennyroyal Tea (la canzone-il singolo-il video) :

    http://crimson-ceremony.net/pr3/page.php?id=pt-videoproposal

    Da qui si evince che una copia del trattamento era già stata venduta nel 2002 da Cali DeWitt (toh! Chi si rivede!) . Sono presenti alcune immagini di riferimento. Queste però non sono frutto di Kurt,ma delle prime idee di Plankser,che aveva buttato giù su questo trattamento da proporre alla band.

    Può anche darsi che questo trattamento risalga a tempo prima dell’inizio del tour americano e che Kurt decise di non farne più niente dopo aver parlato con Corbjin. Quindi le idee sono del regista, ma la volontà di realizzarlo non pare essere di Kurt… Si spiegherebbe perché Dave O Krist non ne hanno mai parlato: forse perché non c’era niente in ballo,giusto qualche idea poi abbandonata.

    in risposta a: Gruppo Facebook Ufficiale #45705
    Rixx
    Partecipante

    Preferisco restare qui. Pochi(ssimi) ma buoni!

    in risposta a: Billy & Billie – Serie Tv #45415
    Rixx
    Partecipante

    Cercala,guardala e poi facci sapere!!

    in risposta a: Gioco delle parole nelle canzoni #45631
    Rixx
    Partecipante

    Lecco,eh? Siamo vicini,Denise! 😉

    in risposta a: Nirvana “Verse Chorus Verse” live 1994 #45688
    Rixx
    Partecipante

    Secondo me sorge anche un altro problema: quello del formato fisico per l’home video. Il BD non ha mai veramente spiccato il volo (tutt’oggi sono privo di lettore e non ne sento il bisogno) ,il DVD resiste ma non si sa ancora per quanto. Pubblicare un concerto,tecnicamente,varrebbe la pena farlo adesso che c’è ancora uno straccio di mercato del suddetto formato. Purtroppo l’unico materiale esportabile in HD e quindi adatto al formato BD,il Paramount,è già stato pubblicato (con risultati inferiori alle aspettative) .
    Tutto il resto,a parte i promo clip ufficiali che furono girati su pellicola, è nativo da sorgente SD,quindi il DVD è il formato giusto per poterlo proporre.

    Quest’anno che è il 25ennale di IU sarebbe ottimo per sfruttare l’ancora esistente mercato ‘fisico’ dell’home video con una release dedicata (un concerto o una compilation di spezzoni). Le sorgenti non mancano. Il problema,temo,è che manchino riprese professionali che abbia no catturato integralmente almeno un concerto .
    Oltre al Live’n’Loud c’è solo Rio. E Rio,per quanto interessante,non sembra venire considerato abbastanza fondamentale da meritare una pubblicazione tutta sua (oltre al fatto che tutti lo possono vedere a gratis sul tubo da anni). Inoltre la scaletta era più votata a Nevermind che a IU. In ambito ufficiale quella fase è già ‘coperta’ dal Paramount e Reading ’92.

    Tutt’altro discorso se pubblicassero almeno un album dal vivo,senza il corrispettivo video. In tal caso dovrebbe esserci abbondanza di sorgenti in archivio. Purtroppo ciò che vanificherebbe tutto è che non si tratterebbero di registrazioni in multitraccia,quindi niente che sia possibile mixare (da che io sappia,la stragrande maggioranza di SBD registrate durante il tour americano di IU erano direct-to-soundboard). Questo tipo di incisioni,purtroppo,è più materia per i feticisti che per il pubblico generalista.
    Se la casa discografica pretende una qualità equiparabile agli standard attuali,cosa resa possibile nelle precedenti pubblicazioni grazie alla presenza delle multitracks , allora non c’è possibilità che i piani alti decidano di aprire i rubinetti. Ritengo che la qualità di quelle registrazioni sia sì professionale,ma come può esserlo la SBD del Palaghiaccio,che a ben vedere è più adeguata a un broadcast radiofonico (con tutti i dovuti limiti dell’epoca analogica) che ad una pubblicazione odierna.

    Insomma: vedrei bene un concerto integrale solo come bonus di un ipotetico cofanetto. Il problema è che non c’è più materiale per assemblare questo ipotetico cofanetto… (o meglio,ce n’è poco e devono centellinarlo per le edizioni della vecchiaia).

    Non se ne esce più…

    in risposta a: Montage Of Heck Soundtrack #45701
    Rixx
    Partecipante

    Contando che in larga parte sono ristampe espanse e che un “quarto album” inedito non esiste,direi che c’è andata anche di lusso.

    Ma io voglio di più. Di più. Di piùùùùùùùùùùùùùùù!

    in risposta a: Montage Of Heck Soundtrack #45700
    Rixx
    Partecipante

    Scream: Non ne ho idea.

    Kurt Audio Collage: 1987 0 88. A memoria mi sembra un pezzettino del Montage of Heck originale (ma non lo risento veramente da taaaaanto) .

    in risposta a: Montage Of Heck Soundtrack #45699
    Rixx
    Partecipante

    Sì,con “versione espansa” mi riferivo alla deluxe. D’altronde la scaletta è bella lunga.

    in risposta a: Montage Of Heck Soundtrack #45698
    Rixx
    Partecipante

    Rileggendo il primo post del thread,direi che effettivamente la tracklist non si basa completamente su una logica temporale (o cronologica che dir si voglia) .
    Semmai,gran parte della sequenza pare più dovuta al gusto di chi l’ha compilata che a un vero e proprio tentativo di mettere le cose al loro posto giusto,sempre cronologicamente parlando.

    D’altronde se alcuni pezzi sono facilmente databili,altri non lo sono affatto. A complicare le cose si aggiungono i titoli,nella stragrande maggioranza dei casi inventati per l’occasione (in quanto Kurt evidentemente non aveva scritto nulla sulle custodie) .

    Mi accingo a fare un’analisi personale (quindi opinabile) della tracklist,riferita alla versione espansa:

    The Yodel Song : non ne ho idea. Potrebbe essere tanto 1989 quanto 1990. Prima non penso. Tenete conto che Kurt non ha mai posseduto un 4-track quando viveva a Olympia: quello che utlizzò tra l’87 e l’88 era un prestito del vicino di casa Slim Moon. Questo pezzo,che anticipa vagamente Stay Away nella progressione di accordi,è chiaramente registrato con un boombox a traccia singola.
    Been a Son (demo) : Direi 1989.
    What More Can I Say : Difficile stabilirlo… Direi fine 1990,ma buttandola lì.
    1988 Capitol Lake Jam Commercial : vabbé questo è facile,ma solo perché si conosce la data dello show che Kurt sta ‘sponsorizzando’. Inoltre era ancora il periodo in cui aveva a disposizione il 4-track di Slim.
    The Happy Guitar : 1987 o ’88. A proposito,se confrontate la versione circolata negli anni ’90 su bootleg con questa,noterete che quest’ultima ha sì un suono più pulito,ma gli manca qualcosa… Tipo una sovrincisione di chitarra!! Pare infatti che i cervelloni incaricati di trasferire i nastri di Kurt non abbiano minimamente distinto i master incisi col 4-track da quelli col boombox (lo prova il fatto che,da un video che mostrava il processo di lavorazione del transfer digitale dei nastri, stessero utilizzando una normale piastra a cassette) ,col risultato che le parti ‘sommerse’ nel mix al momento del transfer non sono udibili. Sarebbe bastato utilizzare una piastra a 4 tracce e avrebbero potuto remissare i demo… Ah,dulcis in fundo,corre voce che questo brano sia stato in realtà suonato da Krist e non da Kurt. Ma conferme,nada.
    Montage of Kurt : 1987 o ’88
    Beans : 1987 o ’88 (più probabilmente ’88)
    Burn the Rain : direi 1989. Boombox e telefonata (ergo,Tracy era ancora nei paraggi). Ma ocio,se ascoltate bene in cuffia pare esserci un taglio tra il brano e la telefonata,per cui chissà quanto ci è stato negato.
    Clean Up Before She Comes (demo) : 1988
    Reverb Experiment : 1987 o ’88
    Montage of Kurt II : direi 1988
    Rehash : direi 1988 (pare anticipare Blew,che esordì dal vivo nel marzo ’88)
    You Can’t Change Me / Burn My Britches / Something in the Way (demo) : difficile stabilire se si tratti di un collage voluto da Morgen o da Kurt. La presenza di SITW lascerebbe supporre 1990,ma You Can’t Change Me pare roba vecchissima in confronto. Boh.
    Scoff (demo) : 1988
    Aberdeen : 1988
    Bright Smile : devo ancora capire se questo abbozzo di brano sia geniale o insulso… Difficile datarlo.Mi sembra si possa incastrare in un periodo in cui Kurt si lasciava andare ad esperimenti. La parte di chitarra ha anche un vago sapore blues,per cui potrei immaginare la concezione del brano tra l’88 e l’89.
    Underground Celebritism : boh… 1991? E’ una robetta buttata lì… Io avrei pure evitato di pubblicarla,fossi stato in Morgen.
    Retreat : sarei tentato di dire 1990. Sembra vagamente un approccio a quello che diverrà CAYA. Molto vagamente eh. In ogni modo,poteva diventare un pezzo interessante. Io me l’immagino con batteria sincopata e giochetti di charleston. Vabbé,passiamo oltre…
    Desire : Eh,anche qui boh. 1992? Può darsi,ma chissà: quell’anno tra droga e vasche da bagno allagate,dubito siano stati conservati nastri con qualche accenno di idea….
    And I Love Her (Lennon-McCartney) : Debbo contraddirmi,questa la dato proprio 1992…
    Sea Monkeys : direi 1990. Pare il classico lavoretto a tempo perso che Kurt avrebbe potuto fare quando viveva da solo,tra la ‘cacciata’ di Tracy e l’arrivo di Dave. Però c’è da dire che con Dave Kurt aveva registrato il demo casalingo di Pennyroal Tea su 4-track,quindi è probabile che per un certo periodo il 4-track fosse tornato in casa. (Non è il caso di questo brano che è chiaramente registrato con un boombox,si sente persino il rumore del nastro che gira!)
    Sappy (demo) : 1988
    Letters to Frances : secondo me Frances non era ancora stata concepita nemmeno nel cervello di Kurt,quando abbozzò questo pezzo. E’ un demo realizzato col 4-track,quindi 1988 o 1990.
    Scream : non ho sottomano il cd e non la trovo sul Tubo. Boh,non me la ricordo.
    Frances Farmer Will Have Her Revenge on Seattle (demo) : 1992,solo per il fatto che la band registrò il demo in studio nell’aprile di quell’anno. Dubito che Kurt si sia messo a fare altri demo casalinghi a ridosso delle registrazioni dell’album.
    Kurt Ambiance : 1990. Un altro brano inutile,inudibile in quanto è necessario modificarlo digitalmente per poterlo ascoltare. E ciò che si ascolta sono le voci di Kurt e Dave che fanno i buffoni. Come sprecare spazio su un album…
    She Only Lies : 1988. E’ su 4-track e risale chiaramente al periodo in cui Kurt era influenzato dagli Young Murble Giants.
    Kurt Audio Collage : come sopra,non lo trovo sul Tubo e non mi ricordo il brano. Direi che The Home Recordings non è stato un disco ascoltato spesso,a casa di Rixx… Forse perchè è stato ‘leggermente’ una delusione…
    Poison’s Gone : Dal tono della voce mi verrebbe da dire 1992. Ma anche dalla qualità scrausa della registrazione,che fa il paio con la Old Age mai ufficialmente pubblicata ma circolante.
    Rhesus Monkey : boh. 1989.
    Do Re Mi (Medley) : Tra la fine del ’93 e il gennaio ’94,ma ho seri dubbi a riguardo. Resta da chiedersi quanta voglia possa aver avuto Kurt di comporre nell’ultimissimo periodo della sua vita,tra robba e paranoie varie. Prendete la mia datazione con le pinze.

    Come dicevo,tutto molto opinabile,ma d’altronde pure loro non è che si siano sforzati più di tanto.
    A ‘sto punto dite la vostra,se avete un’idea di dove collocare cronologicamente i brani.

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